Come molti di Voi sanno, per la Befana amo condividere con gli amici di H2BO alcune riflessioni sull’anno passato e auspici per quello che sta cominciando.
Il 2025 è stato il ventesimo anno di vita di H2BO. Guardando indietro possiamo vedere vent’anni vissuti armonia da un gruppo di amici mossi dalla passione per il Mare e dal piacere per l’insegnamento della subacquea e da atleti impegnati in due differenti discipline, l’hockey sub e l’apnea agonistica. Poiché è noto che agonismo e didattica non sempre convivono serenamente, a causa delle differenti esigenze pratiche ed organizzative, mi compiaccio del fatto che in H2BO siamo sempre riusciti a gestire le piccole divergenze che fisiologicamente si presentano con civiltà e senso pratico, mettendo in secondo piano le convinzioni personali in funzione del bene comune. Volendo individuare l’elemento determinante per la lunga e pacifica convivenza delle due anime di H2BO, non ho dubbi nel dire che sono state le Persone. Le Persone che fanno vivere H2BO! La mente vaga e, mentre ringrazio tutto lo staff della nostra Associazione per questa lunga dimostrazione di “amor di patria”, mi domando se in futuro saremo in grado di fare lo stesso. Il mondo cambia, cambiano le cose e cambiano le persone. Come ho già avuto modo di scrivere lo scorso anno, dei 23 soci fondatori che nel 2005 hanno dato vita ad H2BO, ne rimangono attivi 11, in uno staff di 50 elementi fra istruttori, aiuto istruttori, allenatori e tecnici. A ciò si aggiunga che i percorsi formativi di ARA e Apnea sono radicalmente mutati, allontanando sempre più i praticanti dell’una dall’altra. Senza perdermi nel ginepraio delle considerazioni di tipo tecnico didattico di confronto fra passato e futuro che, a causa della non più verde età mi vengono in mente, voglio solo invitare lo staff del futuro a continuare a mettere il bene comune prima delle convinzioni personali. H2BO per vivere e prosperare deve venire prima delle convinzioni personali e degli interessi di parte.
Venendo a pensieri ugualmente profondi ma più spensierati, mi chiedo se, vedendo le “cartoline” con le quali abbiamo portato gli auguri di H2BO a tutti i Soci, avete notato che ritraggono allievi (genere neutro utilizzato a proposito) dei nostri corsi. L’idea di realizzare queste immagini ci è venuta, quasi per caso (ma, il caso non esiste, dice Oogway) pensando a come diversificare una lezione del corso sub di primo grado, con la duplice intenzione di divertire i ragazzi e allo stesso tempo proporgli prove di acquaticità sui generis che testassero il risultato del nostro lavoro in vasca. Senza falsa modestia, posso affermare che il risultato è stato eccezionale. La spontaneità dei sorrisi delle ragazze, ritratte senza maschera, unite alla tecnica di gestione della luce adottata dal fotografo, hanno prodotto immagini nelle quali non è possibile capire se le modelle, ritratte in immersione nella vasca del Villaggio del Fanciullo, siano sott’acqua o in studio. Il tempo di lavoro, un’ora scarsa, impiegato per fotografare 8 modelli (5 ragazze e 3 ragazzi) con il risultato di aver il problema di scegliere le immagini migliori, evidenzia come tutti siano stati bravissimi! Vero è che i fotografi del Salotto Foto-Sub di H2BO sanno il fatto loro e che la coordinazione a bordo vasca del Mancio, il nostro Maestro, facevano ben sperare, ma, se il materiale umano a diposizione non fosse stato di buona qualità non saremmo arrivati al fantastico risultato che abbiamo ottenuto. Come dice De Niro interpretando Al Capone ne “Gli Intoccabili”, anche il grande campione non è nulla se non fa parte di una squadra vincente e noi siamo stati una squadra vincente, H2BO è una squadra vincente! Metto qui i titoli di coda con i ringraziamenti a tutte le persone coinvolte, per dare continuità al discorso: Mancio (regista) Stefano (fotografo) Enver (cine operatore) Richard (addetto alla sicurezza) Carlotta (modella auguri di Natale) Lisa (modella auguri di capodanno) Giorgio, Giorgia, Silvia, Andrea, Ettore, Martina (modelli/e nelle altre foto e nel video).
Ho detto video, perché non abbiamo voluto perderci l’occasione di filmare i lavori e con queste riprese, Enver ha montato il filmato allegato, è Bellissimo!
Confesso che io, guardando il filmato, mi sono un pochino emozionato. Vero è che sono di parte e che l’età, non più verdissima, mi porta facilmente alla commozione, ma ciò che ho visto mi ha fatto pensare che con questi ragazzi stiamo facendo un buon lavoro e loro, divertendosi, hanno dimostrato capacità tecniche che vanno decisamente oltre a quanto richiesto dagli standard del brevetto AR1 che, per altro, non hanno ancora conseguito, essendo poco oltre la metà del corso in piscina. Buona gestione dell’assetto in basso fondale anche con pesata insufficiente, grande tranquillità, prese di contatto con il secondo stadio sicure anche a viso scoperto, respiro gestito ad uso e consumo del fotografo… cosa potevamo chiedere di più? Persone nuove con ottime capacità e grande entusiasmo che mi fanno sperare che vengano spese, anche in futuro, all’interno di H2BO.
Ma, bando ai sentimentalismi perché nel 2025 H2BO ha fatto molte altre cose che meritano di essere ricordate.
Su iniziativa di Cristian Frascaroli, abbiamo organizzato nel Marzo 2025 il Corso di compensazione Equaleasy Freediving FIPSAS/DAN con il Maestro di Apnea Alberto Porcu con l’intento di uniformare le conoscenze di base per la compensazione in apnea.
Nello stesso periodo, a breve distanza di tempo, Francesco Massari e Mauro Rota, supportati da tutto lo staff di H2BO per l’organizzazione logistica, hanno organizzato un Convegno Didattico FIPSAS che affrontava problematiche di fisiopatologia subacquea e di tecnica d’immersione dal titolo suggestivo: “Un Respiro In Fondo Al Mare”. Il convegno ha riunito a Bologna più di cento partecipanti da tutta Italia e ha visto la partecipazione del Presidente della Didattica Subacquea FIPSAS, Paolo Bonuomo. Al convegno si è parlato di fisiologia della respirazione subacquea (Simone Bertossi), di esplorazione e ricerca subacquea, con un ospite d’eccezione, Fabio Portella, e di forame ovale pervio e rischio decompressivo (Ferruccio Di Donato). Ringrazio gli organizzatori di entrambi gli eventi che, con il loro impegno, hanno dato visibilità ad H2BO, diffondendo fra i partecipanti nozioni per nulla scontate.
È giunto il momento di parlare del solito noto: Mauro Generali, il grande campione che tutto il mondo ci invidia e che non finisce mai di stupirci. Mauro, nel 2025 ha esagerato. Ha partecipato ai World Games, ai CMAS Indoor Freediving World Championship e ai campionati italiani Assoluti di Apnea Indoor. Per chi non lo sapesse, i World Games sono la manifestazione sportiva, nata nel 1981, che comprende le molte discipline che non sono inserite nel programma dei Giochi Olimpici e sono organizzati e gestiti dall’International World Games Association (IWGA), sotto il patrocinio del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). L’apnea è entrata per la prima volta nel programma ufficiale dei World Games nell’edizione del 2025 a Chengdu (Cina) e qui, Mauro è stato protagonista nell’Apnea dinamica con pinne (DYN) ottenendo il 3° posto con 279 metri e nell’Apnea dinamica senza pinne (DNF) con un 4° posto che ha richiesto 183,5 metri, un cucchiaio di legno con cui si può mangiare caviale beluga! Ai World Championship, Mauro ha conquistato il bronzo nella Dinamica con Bi-pinne (DYNBF) con 282,0 m che gli è valso il nuovo record mondiale nella categoria Master M1. Infine, ai campionati italiani Assoluti di Apnea Indoor 2025, Mauro ha conquistato il titolo di Campione italiano assoluto di apnea dinamica con mono pinna e con bi pinne, DYNB 257 m e DYNB 253 m.
Anche Mauro Generali fa parte di una squadra vincente, il Team 506, la squadra di apnea agonistica di H2BO, una delle più forti d’Italia, composta da atleti eccezionali fra i quali voglio ricordare Caterina Cappelli, una delle poche atlete italiane che ha superato i 200 m in vasca con mono e bi pinne.
Per concludere, voglio rinnovare al popolo di H2BO l’augurio già fatto per capodanno: auguro a tutti un felice 2026, ricco di quelle emozioni che si possono vivere solo sotto la superficie del Mare, dove una musica senza tempo racconta la storia infinita della vita. Che Tutti voi possiate ascoltarla come Ulisse udì il canto delle sirene, con il cuore aperto all’ignoto ma restando padroni di se’, forti della consapevolezza che vorremmo avervi donato.
PS: dopo la fatica che ho fatto a pensarla, me la volevo spendere un’altra volta!
Un emozionato presidente
Ferruccio Di Donato